Nell''ultimo video che abbiamo di #GiulioRegeni, Abdallah con una telecamera nascosta cerca di incastrare Giulio per far credere che sia una spia.
"Quando ci chiedono se Giulio avesse paura, la risposta è in quel video: Giulio parla poi saluta e volta le spalle al suo nemico."
Al Parco dell'Erba del Vomero - ora Kobe Bryant Park - c'è da Maggio 2021 un murale raffigurante il volto di #MarioPaciolla sulla scritta "Diritti Umani" e da Marzo 2023 anche una targa commemorativa posta dal Comune di Napoli.
Murales e targa sono stati imbrattati.
Fa male.
Il giorno dopo il funerale abbiamo incontrato moltissimi amici e amiche di Giulio provenienti da ogni parte del mondo... Noi sapevamo che era un "socialone", ma ce ne siamo accorti quel giorno e poi ancora dopo, quanto veramente lo fosse.
(Giulio fa cose, genitori #GiulioRegeni )
Valerio Cataldi conobbe #MarioPaciolla, "profondo conoscitore della Colombia", a gennaio 2018, mentre lavorava per realizzare Narcotica.
Gli disse: "Per capire il fenomeno del narcotraffico è importante raccontare la storia delle persone che vivono e subiscono il narcotraffico".
#GiulioRegeni e #MarioPaciolla, nostri figli, fratelli, nipoti.
Due giovani uomini proiettati verso un futuro senza barriere naturali e culturali, di solidarietà, reciproco rispetto e arricchimento.
Quanto vale oggi il loro esempio!
Ascoltiamoli.
Rifiutiamo la legge del più forte.
#GiulioRegeni e #MarioPaciolla sono stati riconosciuti "giusti".
Seguiamo il loro esempio: rifiutiamo la legge del più forte che guida guerre e morti ingiustificate, indigniamoci e ribelliamoci ai cadaveri in mare, agiamo affinché tutti abbiano diritto ad una vita dignitosa.
Anche il comune di Marano Lagunare (UD) espone lo striscione "Verità per #GiulioRegeni" sul balcone del Municipio.
#MarioPaciolla era pignolo, attento a verificare ogni informazione ricevuta.
Aveva sicuramente scoperto qualcosa di non chiaro e lo aveva reso noto in ambito lavorativo, all'ONU.
Avrebbe dovuto avere plauso e protezione.
Invece la sua professionalità gli è stata fatale.
Il Museo Egizio di Torino ha dedicato la sala storica di Deir El Medina (sala n. 6) al giovane ricercatore italiano #GiulioRegeni, barbaramente ucciso al Cairo nel 2016. La sala ospita oltre 245 reperti legati alla vita degli artigiani e al primo sciopero documentato della storia.
Chi sceglie di togliersi la vita non ha trovato il suo posto nel mondo.
#MarioPaciolla aveva programmato di fare il giornalista di inchiesta da quando frequentava il Liceo Vittorini a Napoli.
Aveva studiato per poter vivere in luoghi di guerra e di fame.
Si era realizzato.
Vicinanza e sostegno ogni giorno alle famiglie di #GiulioRegeni e di #MarioPaciolla.
La verità deve uscire fuori, punendo chi in questi anni ha depistato, ha taciuto pur sapendo, ha protetto i colpevoli.
Stasera ore 18 e 20.30 e domani 1 marzo ore 17 al Teatro Pasolini di Cervignano sarà proiettato il docufilm "#GiulioRegeni - Tutto il male del mondo", "un documentario di raro rigore e di notevole coraggio, che scava in profondità nei misteri della vicenda."
L'I.C. Don Milani Capasso di Acerra ha ospitato i genitori di #MarioPaciolla, che "con grande dignità hanno condiviso il loro ricordo, trasformando il dolore in testimonianza e insegnamento."
I bambini, con le loro domande, hanno dimostrato l'importanza di educare alla legalità e alla memoria.
A.Ballerini, legale famiglia #GiulioRegeni: "È una cosa che ripetiamo spesso: chi ha pensato che diluire il tempo avrebbe sfilacciato in qualche modo la scorta mediatica ed affettiva che abbiamo intorno si è sbagliato, perché ha funzionato per contagio. Siete sempre più numerosi"
E' ammirevole la determinazione e la dignità con cui i genitori di #MarioPaciolla portano avanti da oltre 5 anni il percorso verso la verità.
L'omertà dei colleghi di lavoro, l'inaccettabile sentenza di archiviazione per non chiedere spiegazioni all'ONU.
Non mollano. E noi con loro.
Ieri, alla ripresa del processo ai 4 agenti 007 egiziani accusati di rapimento tortura ed omicidio di #GiulioRegeni, è stato nominato un consulente per le difese.
L'8 giugno è previsto il contraddittorio tra le parti.
Il 23 e del 24 giugno la requisitoria e le relative richieste.
Il ricorso alla Corte Europea per I Diritti dell'Uomo può superare la decisione inaccettabile della Procura di Roma e aprire nuovamente un percorso verso la verità e la giustizia.
Nessuno infami Mario dichiarandolo suicida.
www.fanpage.it/napoli/caso-...
Stasera alle 20,30 al cinema Metropolitan di Napoli - via Chiaia 149 - sarà proiettato il docufilm #GiulioRegeni - Tutto il male del mondo".
Presenti l'avvocata Ballerini, il Presidente della Regione Campania Fico e, in video-collegamento, i genitori di Giulio.
"Giustizia per #MarioPaciolla" è l'ultimo evento di "Macchie e Inchiostri", il 22 Febbraio alle 17 al Museo del Balì -località Saltara (PU).
Con i genitori di Mario si rifletterà sui diritti e sulla sicurezza di chi lavora nei contesti internazionali.
E si chiederà verità per lui.
"Per chi non ci sta vicino è veramente difficile capire come il telefono e quindi le telefonate, siano l'elemento fondante della nostra quotidianità. Telefonate attese, telefonate da fare, telefonate che non vorresti mai ricevere.."
"Giulio fa cose" dei genitori di #GiulioRegeni
Oggi i genitori di #MarioPaciolla chiedono a chi sa di dire la verità. "Siamo disposti a raggiungervi ovunque nel mondo, fatevi avanti". www.fanpage.it/napoli/caso-...
Ancora non è stata comunicata la data in cui riprenderà il processo ai quattro agenti 007 egiziani accusati di rapimento tortura ed omicidio di #GiulioRegeni.
Questa volta non dovrebbero esserci altri imprevisti fino alla verità processuale.
La aspettiamo da 10 anni.
La Procura di Roma ha chiuso il caso come suicidio, nonostante le evidenti falle nelle indagini compiute dagli investigatori colombiani. Ma i genitori di #MarioPaciolla continuano a girare l'Italia, raccogliendo la vicinanza e la mobilitazione della società civile.
(Fanpage)
"Per arrivare alla giustizia serve la memoria.
Per mantenere la memoria ci vuole il racconto.
Noi ci siamo semplicemente affiancati a quello che fa da oltre 10 anni il Popolo Giallo."
Simone Manetti, regista del docufilm "#GiulioRegeni - Tutto il male del mondo"
La collega di #MarioPaciolla- che ha trovato il corpo- ed il capo della missione hanno reso dichiarazioni identiche in un unico interrogatorio svolto in Colombia, al tempo del Covid, con accanto un responsabile dell'ufficio legale ONU.
Il condizionamento è stato voluto e palese.
L'Egitto dichiara apertamente l'utilizzo della tortura come strumento di persuasione durante i colloqui di fermo.
Basterebbe solo questo per escludere ogni tipo di rapporto.
Se poi pensiamo a #GiulioRegeni...
Mentre si prepara il ricorso alla Corte europea per i Diritti dell'Uomo, non si hanno notizie su quando sarà discussa alla Camera e al Senato la proposta di commissione parlamentare d'inchiesta su #MarioPaciolla.
(Antonio Musella)
I partiti si dimostrano favorevoli solo a parole.
C'è anche la determinazione del Popolo Giallo dietro il doloroso percorso dei genitori di #GiulioRegeni verso la verità.
Non siamo solo gli amici di Giulio, ma tanti estranei che lo riconoscono come figlio, fratello, parte della famiglia.
Continuiamo a farci sentire.
Lara Pardo Fernandez trovò il corpo di #MarioPaciolla insieme a Christian Thompson, il principale sospettato di depistaggi.
Dal ritrovamento del corpo a quando venne chiamata la polizia, come si evidenzia negli atti processuali, passarono 40'.
Cosa accadde in quei 40'?
Aspettando la riapertura del processo ai quattro agenti 007 egiziani - accusati di rapimento tortura ed omicidio di #GiulioRegeni - dimostriamo la nostra vicinanza ai genitori indossando i braccialetti, le spille, parlando di come Giulio faccia ancora cose...