Cina approva la nuova legge sulle minoranze etniche
che dà priorità all'uso della lingua mandarina
questa decisione eroderà ulteriormente l'identità delle persone che non appartengono all'etnia Han
e chiunque metta in discussione tale "unità" sarà un separatista punibile per legge
(uno schifo)
Non ci sono conferme ufficiali ma, se vero, per l'Europa sarebbe un grosso problema in termini di posizione unitaria (as usual)
France and Italy open talks with Iran in hope of securing safe Hormuz passage www.ft.com/content/96b8...
Senti senti, chi poteva immaginarlo 🤐
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Se cercate siti por*o per sollazzo, VPN e browser dedicato, non serve andare sul Dark.
@sonoclaudio.ransomnews.online @garantepiracy.it @lucabolognini.bsky.social
Can’t say they weren’t warned.
@washingtonpost.com
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🔗 read the official statement: www.whitehouse.gov/articles/202...
#ransomNews #CyberStrategy #NationalSecurity
Il punto fondamentale (spesso frainteso) è che Proton non è un sistema di anonimato assoluto.
È un sistema di #privacy forte sul contenuto. L’idea che "Proton = anonimo” è una semplificazione.
La realtà è più sottile e meno romantica:
- Proton protegge il contenuto delle comunicazioni
- non può
Vicenda #Proton e consegna di alcune informazioni a FBI.
Anche qui serve chiarezza e serve leggere bene, ergo non fermarsi al titolo.
Cosa è successo secondo la gente: "ommioddio Proton ha consegnato i dati del tizio all'efbiai e lo hanno imprigionato!".
Cosa è successo davvero: Proton ha
🔎 Cloudflare 2026 Threat report has been released.
Spend 5 minutes on this.
#ransomNews
No vi prego guardate questo numero: ci sono un sacco di cose interessanti, incluso un uso intelligente dell’#AI, che appunto non è il male!
🙌 Sono molto molto contento di questo numero della newsletter di @ondatait.bsky.social
ondata.substack.com/p/associazio...
In sintesi, al di là di un rialzo momentaneo nei prossimi giorni: tra controllo del Venezuela, resilienza tecnologica Usa e domanda globale debole, il petrolio - salvo Teheran non decida di sabotare Hormuz - tornerà quasi sicuramente verso i 60$ molto rapidamente.
8/8
E poi c'è un fattore che vent'anni fa era ridottismo: la transizione energetica.
L'elettrificazione dei trasporti e l'efficienza industriale hanno iniziato a scollare la crescita del Pil dal consumo di idrocarburi.
7/8
I fondamentali del 2026 sono pesanti rispetto al 2003:
1️⃣ Domanda globale in rallentamento.
2️⃣Scorte Oecd ai massimi (2,9 miliardi di barili).
3️⃣Nuova offerta massiccia da Brasile e Guyana.
C'è semplicemente troppo petrolio fisico perché il rally possa durare a lungo.
6/8
Lo Stretto di Hormuz resta il punto critico: ci passa il 20% del greggio mondiale. L'Iran minaccia il blocco totale, ma sarebbe un "suicidio economico".
Teheran dipende da quel passaggio per esportare il 18% del proprio Pil. È una leva psicologica, non una strategia sostenibile.
5/8
C’è poi la forza dello Shale Oil americano. Nel 2026 gli Usa si aspettano di arrivare a produrre 13,5 mln di barili al giorno.
E ci sono analiti che prevedono un ribasso dei costi di estrazione nel bacino Permiano attorno ai 30-40$ al barile.
4/8
Il primo fattore è il Venezuela. Grazie all’operazione Southern Spear del 2025, Washington controlla de facto le riserve di Caracas.
Non è solo geopolitica: gli USA stanno già usando 30-50 milioni di barili di scorte venezuelane come cuscinetto per calmierare il mercato.
3/8
Oggi è scattata l’operazione Epic Fury. Usa e Israele hanno colpito le infrastrutture nucleari e i vertici di Teheran.
Il Brent è balzato a 72$, ma siamo in un panorama energetico radicalmente diverso dal passato. La "tempesta perfetta" ha nuovi freni d'emergenza.
2/8
Petrolio oltre i 120 dollari dopo l'attacco all'Iran? Molti analisti lo prevedono, ma la storia suggerisce cautela. Nel 2003 l'invasione dell'Iraq doveva far esplodere i prezzi
E invece la bolla si sgonfiò appena iniziarono i bombardamenti. Oggi potrebbe finire allo stesso modo. Ecco perché. 🧵
1/8
#Milano, il 📹
Impressionante 🙄
Guarda, io spero sempre di no... Ma i rischi si stanno alzando notevolmente
No, solo per l'online: troppo lungo e incomprimibile per la carta
Questo, invece, è il libro di Galbraith. Si legge in un paio d'ore e ve lo consiglio vivamente.
Se volete approfondire questo tema, qui trovate il mio pezzo completo uscito su Quotidiano.net.
I "geni" del mercato si sentono immuni dal passato perché oggi hanno strumenti più veloci, dimenticando che l'euforia, la ricerca della ricchezza infinita, non è un problema di software, ma di hardware umano.
E il nostro hardware non riceve aggiornamenti da ben prima del tempo dei tulipani.
11/11
😵💫Amnesia storica
Galbraith parla di un ciclo biologico delle bolle di 20 anni. È il tempo necessario affinché chi ricorda il 2008 vada in pensione.
Al comando oggi c’è chi allora andava alle elementari. Questa "amnesia collettiva" permette di ripresentare vecchi errori sotto nuovi nomi.
10/11
E poi c'è il dispersion trade (di cui abbiamo parlato ieri). La moda finanziaria del momento per fare soldi in un momento ad alta instabilità.
Per Galbraith sono tutti segnali da allarme rosso: sono solo trovate che aumentano pericolosamente la leva finanziaria e il rischio sistemico.
9/11
Per non spaventare il mercato, il rischio viene nascosto sotto al tappeto. Si usano partnership infrastrutturali e veicoli fuori bilancio (Svp) per distribuire il debito rendendolo meno visibile.
È la tecnica classica per far sembrare "leggeri" bilanci che stanno diventando pesantissimi.
8/11
💵La leva finanziaria
Galbraith è chiaro: l’euforia è sempre alimentata dal debito. Big Tech sta emettendo bond a raffica (285 miliardi nel 2026) e le startup usano le Gpu (chip soggetti a obsolescenza estrema) come collaterale: il futuro è garantito da hardware che scade domani.
7/11
Burry (quello di The Big Short) è tra i pochi a urlare: “La bolla prima o poi esploderà”.
La speculazione per Galbraith infatti non uccide il pensiero critico: lo arruola. Quando gli analisti iniziano a produrre report per spiegare perché "questa volta è diverso", la voragine è pronta.
6/11