Probabilmente neanche il presidente USA sperava di poter ottenere tanto dall’amica e alleata italiana. Non c’è una singola mossa che non si sposi perfettamente con la linea Usa o che non sia funzionale ai piani nel medio e lungo periodo di Donald Trump.
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🧵 Caso Paragon: tutte le cose che non tornano sul segreto di Stato posto dal governo | @fcancellato.bsky.social www.valigiablu.it/caso-paragon... via @valigiablu.it
Infine, piccola chiosa: noi non siamo nati ieri, la precisazione di Nordio è relativa al solo 2024. Ma la storia di Fanpage e delle sue inchieste è ben più lunga. Non facciamo il gioco delle tre carte, signor ministro.
Oppure hanno intenzione di insabbiare l'intera vicenda, raccontando pezzi e brandelli della storia e continuando a rimpallarsi le responsabilità?
Partendo dal fatto che, chiunque fosse stato e per qualunque ragione, saremmo in presenza di un abuso nei confronti del direttore di Fanpage, il governo si degna di dirci CHI È STATO e cosa intende fare per tutelare la libertà di un cittadino?
Dunque, non sono state le forze di polizia giudiziaria (tra cui la penitenziaria) a usare Graphite di Paragon. Non sono stati i servizi. Non possono essere state le procure autonomamente.
Con un colpo di teatro, il ministro della Giustizia ha assicurato che nessun cittadino (dunque anche il direttore Cancellato) è mai stato spiato dalla polizia penitenziaria, rimbalzando in qualche modo la responsabilità sulle procure.
Allora, con calma, perché questa vicenda sta diventando surreale. Poco fa, in Aula, Nordio ha praticamente violato il segreto di Stato messo il giorno prima da Mantovano sul caso #Paragon.
Qui vi racconto del modo in cui il governo sta tentando di insabbiare il caso Paragon, rifiutandosi anche di rispondere alle domande delle opposizioni
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#Paragon Solutions ha interrotto il contratto con l’Italia dopo le rivelazioni sull’uso di un loro spyware per colpire giornalisti e attivisti, alcuni critici verso il governo Meloni. Palazzo Chigi nega ogni coinvolgimento, ma il caso riaccende il dibattito sulla sorveglianza.
via @theguardian.com
Ora anche Haaretz sostiene che il governo italiano abbia mentito. Paragon ha stracciato due contratti col governo per violazione dei termini (aver abusato dell'uso dello spyware). Qualcuno deve dare spiegazioni, alla luce della nota di ieri.
Guardian oggi scrive che Paragon avrebbe chiuso il contratto con l'Italia dopo aver scoperto che il governo ha violato le condizioni di utilizzo. Se fosse confermato, significa che Chigi ieri ha mentito, negando di aver spiato giornalisti e attivisti. Enorme.
Ci sono già due interrogazioni parlamentari che chiedono al governo di rispondere nel merito della questione. Manderanno anche questa volta Ciriani a negare l'evidenza dei fatti, come nel caso dei saluti e canti fascisti della Gioventù Meloniana?
E, se l’Italia non c’entra nulla, quali iniziative intende prendere il governo italiano per tutelare i propri concittadini da questo genere di azioni?
Il governo può ufficialmente smentire di aver spiato il direttore di un giornale che ha fatto inchieste sui partiti di governo con un software che, in teoria, dovrebbe essere usato per catturare terroristi, mafiosi e trafficanti di droga?
Il governo può ufficialmente smentire di aver acquistato spyware o tecnologie informatiche da tale azienda?
Il governo può ufficialmente smentire di aver usato questa tipologia di attacchi informatici per spiare altri attivisti e membri della società civile?
Non può finire qui, però. Non può essere così semplice, ci sono risposte che il nostro governo deve darci.
In primo luogo, l’Italia è cliente dell’azienda Paragon Solutions?
E, a quanto risulta a noi di Fanpage, ci sono anche attivisti e membri della società civile che hanno espresso posizioni fortemente critiche nei confronti delle politiche del governo (tra cui Luca Casarini, di Mediterranea Saving Humans).
La presenza dell’Italia tra i clienti di Paragon è centrale nella ricostruzione di questo caso, proprio perché tra gli spiati da Graphite c’è il direttore di una testata che si è resa protagonista di inchieste che hanno creato forte imbarazzo in Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia
Fonti interne a Paragon, non smentite, confermano che l’Italia sia tra i clienti. Alla richiesta di un confronto sulla vicenda, non abbiamo ricevuto risposte da Palazzo Chigi, così come non ne ha avute TechCrunch, che pure ha provato a contattare fonti del nostro governo.
In poche parole, dunque. Il nostro direttore scopre di essere stato vittima di un attacco informatico, per il tramite di un software che consente all’utilizzatore di prendere il totale controllo del cellulare e di avere accesso a tutte le informazioni presenti.
La vicenda dello spyware di Paragon con cui "qualcuno" avrebbe spiato il direttore di Fanpage Francesco Cancellato si fa sempre più inquietante. E dovremmo parlarne. (vi lascio un piccolo thread)
www.fanpage.it/politica/il-...
Questa storia comincia a essere davvero inquietante. Nei prossimi giorni proveremo a dirvi qualcosa in più, ma siamo in presenza di fatti gravissimi.
techcrunch.com/2025/02/03/j...
Il trucco di Meloni, il complottista al potere e chi pensa ai bambini? Le cose da non perdere nella terza puntata dell'evening review per Fanpage.it, si leggono qui: www.fanpage.it/abbonamento/...
Ecco la nuova inchiesta del team Backstair di Fanpage - “Non serve studiare, basta pagare”: come siamo riusciti a diventare insegnanti senza mai aprire un libro
www.fanpage.it/attualita/no...
Serve una nuova consapevolezza: non sono soltanto parole, non siamo in un romanzo distopico, non siamo in presenza di una versione caricaturale e bonaria del solito politico conservatore. Donald #Trump è lo spirito del tempo, il figlio del nostro secolo.
www.fanpage.it/esteri/e-com...
Le pratiche in materia di gestione degli sbarchi di Salvini e Conte, sostanzialmente proseguite da Draghi e Lamorgese, addirittura peggiorate da Meloni e Piantedosi, sono indegne di un Paese civile. Mai come ora, è necessario rilanciare un'altra idea di accoglienza, un'altra idea di umanità.
È il momento di mantenere la mente lucida. Ricordarsi che ci sono piani che non vanno mai sovrapposti, quello della legalità e del politicamente e moralmente giusto. Salvini è certamente innocente di fronte alla legge, ma il nostro giudizio del suo operato, sul piano politico e umano, non cambia.
Andrà peggio, si userà la sentenza di Palermo per raccontare agli italiani un Paese sotto assedio, per impostare una narrazione in cui un prode politico li ha "difesi" da qualche decina persone in fuga da una vita di paura. È un giochetto che conosciamo e che, purtroppo, sappiamo funzionare bene.