"fanatici", ben organizzati, che faranno il bello e il brutto tempo nel corso del XXI secolo. Si tratta solo di capire quale "casta" emergerà nei prossimi decenni e come prenderà il potere in mezzo agli sconquassi del Sistema globale.
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@aleequilibrium.bsky.social
Analista del Sistema globale e le sue crisi (climatica, geopolitiche, sociopolitiche). Ex giornalista freelance. Per contatti: italiafuturo2040@gmail.com
"fanatici", ben organizzati, che faranno il bello e il brutto tempo nel corso del XXI secolo. Si tratta solo di capire quale "casta" emergerà nei prossimi decenni e come prenderà il potere in mezzo agli sconquassi del Sistema globale.
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vitalità, dall'altra permette di stare fermi senza agire concretamente dal vivo. Data la diffusione degli smartphone, che tutti ormai possediamo, la paralisi è nettamente pervasiva. Cosa rimane quindi? La guerra fra le varie élite e l'emersione di piccoli gruppi di
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paranoie e timori, costantemente spaventato dalle crisi che si susseguono a ripetizione, chiudendosi a riccio nell'orticello famigliare e/o virtuale. Quest'ultimo poi costituisce un'immensa valvola di sfogo, che da una parte consuma continuamente energia, serenità e
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testa, immersa nella grande competizione tardo-capitalistica. A tutto questo aggiungiamo individualismo, narcisismo e frammentazione sociale che impediscono un agire collettivo compatto. Specialmente nelle civiltà in pieno declino, dove ognuno guarda invidioso il vicino fra
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di persone il cui problema principale non è materiale (anzi le case straripano di oggetti, vestiti e consumi inutili) o il mettere assieme pranzo e cena, ma le nevrosi psicologiche di un'esistenza borghese priva di grandi scopi, di senso, ricolma di stress e ritmi fuori di
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povertà assoluta (circa il 10% della popolazione) si dimentica spesso che il restante 90%, la stragrande maggioranza, arriva in qualche modo a fine mese e gode tutt'ora di un benessere materiale impensabile per gran parte del pianeta. Ci sono là fuori milioni e milioni
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a qualsiasi cambiamento radicale. A qualsiasi salto nel vuoto. Tante lamentele, tanta frustrazione repressa, ma prevale sempre la difesa del proprio orticello, del patrimonio accumulato, del proprio quieto vivere. Quando si legge che sono aumentati gli italiani in
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soppresso qualsiasi ipotesi di rivoluzione: il pieno avvento della civiltà piccolo-borghese. Un processo iniziato nel dopoguerra, giunto a piena maturazione negli anni '80 con la società consumistica-gaudente, che vede centinaia di milioni di persone assolutamente ostili
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potente "credo" (religioso o ideologico) e senza dei leader validi, nessuna massa si muove in modo concreto. Al massimo avvengono dei tumulti disordinati, anche protratti nel tempo, come per esempio i gilet gialli francesi. Ma c'è un altro fondamentale elemento che ha
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"" Perché la gente non si ribella? "" Da giorni leggo questa frase sui social. Scandalo dopo scandalo, umiliazione dopo umiliazione, nessuna ribellione di massa. Tutto tace nelle società ricche, avanzate, benestanti... I motivi sono tanti, a partire dal fatto che senza un
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più esteso e profondo di quello che abbiamo visto fino ad ora. Con implicazioni notevoli per le nostre società alla deriva, per gli assetti di potere vigenti e per certi fatti internazionali avvenuti nelle ultime decadi.
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diversi potentati finanziari occidentali e non? I file legati ad Epstein vanno vagliati con rigore: alcuni sono solo opinioni, altri indizi di reati, altri testimonianze di seconda/terza mano discutibili, altre confessioni di operazioni sporche. Ma il caso c'è ed è molto
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altri apparati di sicurezza? Da dove è arrivata la sua fortuna economica? Chi ha partecipato ai suoi famigerati "festini" nelle sue varie proprietà, commettendo e/o assistendo a reati gravissimi? Chi sta cercando di inquinare le prove? Che reali legami sussistevano con
9/11
Nostra o di organizzazioni come Gladio. Davano la colpa agli "anarchici" per intorbidire le acque. Il caso Epstein è solo agli inizi, nonostante sia partito praticamente 20 anni fa. Quanta gente ricattava? Cosa hanno in mano i servizi segreti israeliani, russi o di
8/11
solito trucco del "è successo poco o niente", oppure è "solo una mela marcia"... Uno sporco trucco di cui noi italiani dovremmo essere ben consapevoli: infatti nella I Repubblica per anni e anni diversi personaggi hanno negato l'esistenza degli apparati deviati, di Cosa
7/11
potere (occidentali, israeliani, etc.) e morto misteriosamente nell'Atlantico nel 1991...Non l'unico fra l'altro: successivamente diverse persone sono morte o scomparse intorno all'affaire Epstein. Ma c'è anche chi minimizza, come questa giornalista, cercando di usare il
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stato "usato" dai servizi segreti, e chi lo ha aiutato nella sua ascesa e poi coperto durante i suoi crimini. La stessa Ghislaine Maxwell, unica condannata e in carcere, è figlia di Robert Maxwell, altro personaggio che era intrecciato con i massimi livelli di
5/11
eti di potere, invischiato in numerosi fatti internazionali e a conoscenza di innumerevoli segreti/operazioni sporche. Reporter e investigatori avranno lavoro per decenni, anche solo per capire il reale ruolo di Epstein, quanto sia
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Fra i tanti esempi che stanno emergendo
segreti e amicizie/rapporti con alcuni dei più facoltosi miliardari del pianeta. Fra l'altro rapporti mantenuti vistosamente anche dopo che era stato condannato nel 2008 e "salvato" tramite un oscuro accordo con le autorità... Epstein è stato un nodo fra molteplici élite e
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rete costruita in 4 decenni è un incrocio fra attività criminali (traffico e violenze su minori su scala internazionale), attività finanziarie (legali e non, compreso l'uso dei paradisi fiscali), politica estera con contatti ai massimi livelli, intrecci con diversi servizi
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L'enorme importanza del caso Epstein è dettata anche da questa cosa: è una piccola "finestra" sul modus operandi sotterraneo di vari centri di potere e sul lato oscuro dei nostri sistemi "democratici". Non è il primo scandalo di questo tipo e non sarà l'ultimo, ma la sua
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trappola demografica (meno donne = meno figli), ma anche per il crescere delle difficoltà relazionali, dell'alienazione digitale e della solitudine.... Chissà come sarà la generazione Beta, che inizia quest'anno, secondo le tesi del demografo Mark McCrindle.
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le autorità nel panico 2) I Paesi più ricchi faranno a gare per attirare i talenti e trattenere i propri. In questo l'Italia è messa malissimo. 3) Potremmo assistere a ulteriori crolli man mano che le generazioni Z/Alpha diventeranno adulte. Non solo per l'automatica
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concettuali" vanno aggiornate; il nuovo ciclo di caduta italiano del 2008 non necessariamente è causato dalle stesse variabili degli anni '70. Quindi, giocando con il futuro, potremmo ipotizzare queste tre cose: 1) Man mano la corsa verso l'automazione + IA accelererà con
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anche da nuove variabili emerse dal 2010 in poi. L'inverno demografico avanza nei Paesi emergenti (America Latina, Medio Oriente, Sud est asiatico, etc.) sorprendendo vari demografi. Nel frattempo le classiche soluzioni falliscono sistematicamente, mentre le vecchie "mappe
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difficile fare previsioni sul futuro, vista la velocità del nostro Sistema globale e i cambiamenti in atto 2) C'è stata una terrificante sottovalutazione della gravità della crisi in corso (tutt'ora per molti è un tabù). 3) Il fenomeno è in accelerazione e verrà alimentato
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bambini in più nello scenario peggiore) ed invece il calo è stato decisamente più profondo. Tanto che quest'anno il tasso di fecondità scenderà a 1,13 figli x donna. Il grafico andrebbe discusso con urgenza ovunque, perché mostra alcune questioni decisive: 1) È sempre molto
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Una grafico molto importante sul crollo della natalità in Italia. Lo vedete quel puntino rosso in basso? Quello è il dato stimato per le nascite nel 2025: poco più di 350.000 nati... Ma prima del 2008 si prevedeva tutt'altro (circa 100.000
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Grafico via Eliana Viviano
risorse fossili su un pezzo di carta. Figuriamoci a imporre dei rapidi piani concreti. La COP30 fallisce, il multilateralismo cade a pezzi, mentre la crisi climatica-ambientale peggiora sistematicamente. Dunque che fare? Mia breve analisi per Iconografiexxi: www.iconografie.it/tempolinea/p...
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Vi è da tempo un palese conflitto: fra la macchina industriale estesa su scala planetaria e il nostro ecosistema. Per questo motivo le conferenze sul clima (COP) falliscono una dopo l'altra. Così come l'ultima in Brasile, che manco è riuscita a citare esplicitamente le
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